18/03/12
età di mezzo
Cercherò di essere breve. Pochi giorni fa il mirabile Zerocalcare (chi nono lo conosce, chieda umilmente perdono e in segno di penitenza vada a farsi un giro sul fantastico sito) postava un fumetto sul fatto che "non possiamo dirci trentenni". Pienamente d'accordo. Però non possiamo ancora sempre far finta di avere 15 anni. E chi ha orecchie per intendere, intenda.
15/03/12
leggere per credere
Mulholland Dave: Dottor Sisto e Mr. Sisto
Poco da dire, quando si è geniali si può riassumere un capolavoro in una vignetta, 2 personaggi e 2 frasi. Capolavoro
Poco da dire, quando si è geniali si può riassumere un capolavoro in una vignetta, 2 personaggi e 2 frasi. Capolavoro
13/01/12
Zombie Carpocalypse
Chi ha presente la bella sensazione di quando ci si imbatte in un nuovo autore e si decide che, d'ora in poi, tutti i suoi scritti saranno nostri? Quella bella cosa che, negli anni, ha colpito prima con Eco, poi Tolkien, Crichton, Aasimov, Cussler (ultimamente anche James Patterson e Jeffrey Deaver mi stanno facendo quest'effetto).
Ok. Diciamo che si è quasi ripresentata. Spiego meglio.
Ho iniziato a leggere i (pochi, per ora, ma è giovane e si rifarà) racconti brevi di Domenico "7di9" Mastrapasqua. Nella fattispecie, l'ultimo che mi è capitato sottomano è "Zombie Carpocalypse", vincitore (ex-aequo) del premio Short Kipple 2011. E' un racconto che posso definire solo sbalorditivo. Volutamente, e in maniera eccellente. Inizio shok, sbito nel mezzo delle cose. Non si perde tempo con gli zombi in giro. Poi ritmo concitatissimo, azione quasi frenetica. Questi sono zombie che attaccano sempre all'improvviso, colgiendo il lettore alla sprovvista. E il finale... bè, dire che lascia senza parole è dire poco. Uno shock non da poco. E soprattutto lascia la voglia di continuare a leggere, di scoprire se e come ci sarà un seguito.
Avevo conosciuto Domenico Mastrapasqua come un autore di fantascienza (nonchè tra i fondatori del connettivismo italiano). E come autore di fantascienza non se la cava affatto male (provate a leggere il suo racconto "Nella città morente", inserito nella raccolta "Notturno alieno", edito da Bietti ). Ora mi ha di nuovo sorpreso, e convinto, con questo horror avvincente e per nulla scontato.
Il racconto è disponibile a questi link:
Ok. Diciamo che si è quasi ripresentata. Spiego meglio.
Ho iniziato a leggere i (pochi, per ora, ma è giovane e si rifarà) racconti brevi di Domenico "7di9" Mastrapasqua. Nella fattispecie, l'ultimo che mi è capitato sottomano è "Zombie Carpocalypse", vincitore (ex-aequo) del premio Short Kipple 2011. E' un racconto che posso definire solo sbalorditivo. Volutamente, e in maniera eccellente. Inizio shok, sbito nel mezzo delle cose. Non si perde tempo con gli zombi in giro. Poi ritmo concitatissimo, azione quasi frenetica. Questi sono zombie che attaccano sempre all'improvviso, colgiendo il lettore alla sprovvista. E il finale... bè, dire che lascia senza parole è dire poco. Uno shock non da poco. E soprattutto lascia la voglia di continuare a leggere, di scoprire se e come ci sarà un seguito.
Avevo conosciuto Domenico Mastrapasqua come un autore di fantascienza (nonchè tra i fondatori del connettivismo italiano). E come autore di fantascienza non se la cava affatto male (provate a leggere il suo racconto "Nella città morente", inserito nella raccolta "Notturno alieno", edito da Bietti ). Ora mi ha di nuovo sorpreso, e convinto, con questo horror avvincente e per nulla scontato.
Il racconto è disponibile a questi link:
Amazon (ebook)
Ultima Books (ebook)
La scheda su aNobii (libro - ebook)
19/06/11
No Comment
Ok, non ci sono molte parole da spendere. Quindi cito la Gazzetta dello Sport:
" La Montepaschi ha battuto 63-61 la Bennet Cantù in gara-5 e, chiudendo i conti sul 4-1, si è confermata campione d’Italia. Cinque scudetti consecutivi, tre Grandi Slam italiani consecutivi, dieci trofei consecutivi all’interno dei patri confini e quest’anno anche un posto alle Final Four di Eurolega: se una striscia simile di tricolori l’aveva ottenuta solo la Borletti Milano tra il 1950 e il 1954, un dominio così prolungato e marcato sulla pallacanestro nazionale è senza paragoni e consegna ulteriormente il gruppo di Simone Pianigiani alla storia del nostro basket"
Che altro si può dire? Che vorrei chiamarmi Stonerook, a parte quello niente.
L'estate si preannuncia foriera di cambiamenti personali (anche se probabilmente traumatici). Chi vivrà vedrà (per speculum et in aenigmate...)
" La Montepaschi ha battuto 63-61 la Bennet Cantù in gara-5 e, chiudendo i conti sul 4-1, si è confermata campione d’Italia. Cinque scudetti consecutivi, tre Grandi Slam italiani consecutivi, dieci trofei consecutivi all’interno dei patri confini e quest’anno anche un posto alle Final Four di Eurolega: se una striscia simile di tricolori l’aveva ottenuta solo la Borletti Milano tra il 1950 e il 1954, un dominio così prolungato e marcato sulla pallacanestro nazionale è senza paragoni e consegna ulteriormente il gruppo di Simone Pianigiani alla storia del nostro basket"
Che altro si può dire? Che vorrei chiamarmi Stonerook, a parte quello niente.
L'estate si preannuncia foriera di cambiamenti personali (anche se probabilmente traumatici). Chi vivrà vedrà (per speculum et in aenigmate...)
13/06/11
Where amazing happens: Finale
Ok, le Finali NBA 2011 sono finite da 2 minuti (sto ancora sentendo le interviste post-partita), ed è ufficiale: i Dallas Mavericks, assolutamente al di fuori di ogni previsione della vigilia, sono i nuovi campioni NBA. Partita molto intensa, con anche un accenno di rissa nel secondo quarto, questa gara 6 a Miami, conclusa con il pubblico di casa incredulo. Ancora una volta "King James" è letteralmente scomparso (ha iniziato con 4su4, ma poi praticamente più niente, ha chiuso con 21 punti ma 6 TO e un +/- di -24), questa volta ha ceduto anche Wade (6su16, 17 punti e 5TO), Bosh sufficiente ma non un sostituto leader.
Dall'altra parte, Terry ha fatto quel che voleva per 3 quarti, poi è venuto fuori Nowitzki (che ha chiuso a 1-12 a metà gara, ma poi ha fatto 8-15 nel secondo tempo con 10-12 punti nell'ultimo quarto), ma hanno giocato tutti alla grande (Marion, Kidd, Barea, Chandler, persino Mahinmi ha segnato un paio di canestri fondamentali). Sono soprattutto felice per tutta una serie di campioni in questa squadra che rischiavano di finire la carriera senza un titolo (DiskoDirk e Jasone su tutti).
La gara è stata molto tesa, con anche un accenno di rissa (il solito DeShaun Stevenson c'era dentro, con Haslem e Chalmers), ma alla fine anche molto bella ed emozionante.
Ora la stagione NBA è finita (cacchio, su cosa criverò d'ora in poi?), il basket però va avanti (finali scudetto, Siena avanti su Cantù, e poi gli Europei)... Speriamo di vedere un altro po' di AMAZING
Dall'altra parte, Terry ha fatto quel che voleva per 3 quarti, poi è venuto fuori Nowitzki (che ha chiuso a 1-12 a metà gara, ma poi ha fatto 8-15 nel secondo tempo con 10-12 punti nell'ultimo quarto), ma hanno giocato tutti alla grande (Marion, Kidd, Barea, Chandler, persino Mahinmi ha segnato un paio di canestri fondamentali). Sono soprattutto felice per tutta una serie di campioni in questa squadra che rischiavano di finire la carriera senza un titolo (DiskoDirk e Jasone su tutti).
La gara è stata molto tesa, con anche un accenno di rissa (il solito DeShaun Stevenson c'era dentro, con Haslem e Chalmers), ma alla fine anche molto bella ed emozionante.
Ora la stagione NBA è finita (cacchio, su cosa criverò d'ora in poi?), il basket però va avanti (finali scudetto, Siena avanti su Cantù, e poi gli Europei)... Speriamo di vedere un altro po' di AMAZING
07/06/11
Nuova lunga assenza, questa volta senza motivazioni "tecniche", conclusa da questo post. Se questo è l'andazzo leggerete (o forse no, chissene) il prossimo tra qualche mese (se mai ci sarà). Il mondo è andato avanti, la mia preparazione al prossimo esame anche (anche se ho l'impressione che il rateo di avanzamento sia stato diverso), ma non è di questo che voglio parlare. I Playoff sono quasi alla fine, in finale ci sono andate Mavs e (purtroppo, devo ammetterlo) Miami, che in questo momento è in testa 2-1. Ma nemmeno di questo voglio parlare.
Voglio raccontare una sensazione. Domenica sera sono andato a farmi una birra con mia sorella (si festeggiava il suo compleanno, ha offerto lei). Tornati a casa, col cervello leggermente nella bambagia per via dell'ottimo litro di birra scura che mi sono bevuto, mi sono seduto in poltrona in soggiorno per leggere un po'. Subito, il mio olfatto (unico senso perfettamente funzionante nell'occasione, evidentemente) è stato assalito dall'odore del pallone da basket che era lì, appoggiato tristemente nell'attesa di essere usato, sulla poltrona affianco alla mia. E' stato come un fulmine a ciel sereno. Quell'odore mi ha riportato alla mente anni e anni di allenamenti e partite tra palazzetto, tensostatico e campetti. Quell'odore così inconfondibile mi ha riempito e dato una sensazione al tempo stesso di malinconia, ma anche di serenità (ammetto non senza vergogna di aver dato un paio di "sniffate" al pallone, perchè mi pervadesse ancora di più). Mi è venuto in mente che forse, della mia attività sportiva, più che il gioco in sè o la forma fisica o i compagni (tutte cose che comunque adoro) quello che mi manca di più sono proprio le sensazioni: l'odore del pallone, il rumore delle scarpe di gomma sul parquet a ogni cambio di direzione, il contatto del pallone ruvido con i polpastrelli....
So che qui ci starebbe benissimo una bella riflessione pseudo-filosofica, ma non ce ne sarà. Perchè rovinare la bellezza di quel momento ruminandoci su allegre stronzate? Quindi chiudo, all prossima (forse, forse no, è sempre più evidente come io non sia proprio tipo da blog) trasmissione.
Voglio raccontare una sensazione. Domenica sera sono andato a farmi una birra con mia sorella (si festeggiava il suo compleanno, ha offerto lei). Tornati a casa, col cervello leggermente nella bambagia per via dell'ottimo litro di birra scura che mi sono bevuto, mi sono seduto in poltrona in soggiorno per leggere un po'. Subito, il mio olfatto (unico senso perfettamente funzionante nell'occasione, evidentemente) è stato assalito dall'odore del pallone da basket che era lì, appoggiato tristemente nell'attesa di essere usato, sulla poltrona affianco alla mia. E' stato come un fulmine a ciel sereno. Quell'odore mi ha riportato alla mente anni e anni di allenamenti e partite tra palazzetto, tensostatico e campetti. Quell'odore così inconfondibile mi ha riempito e dato una sensazione al tempo stesso di malinconia, ma anche di serenità (ammetto non senza vergogna di aver dato un paio di "sniffate" al pallone, perchè mi pervadesse ancora di più). Mi è venuto in mente che forse, della mia attività sportiva, più che il gioco in sè o la forma fisica o i compagni (tutte cose che comunque adoro) quello che mi manca di più sono proprio le sensazioni: l'odore del pallone, il rumore delle scarpe di gomma sul parquet a ogni cambio di direzione, il contatto del pallone ruvido con i polpastrelli....
So che qui ci starebbe benissimo una bella riflessione pseudo-filosofica, ma non ce ne sarà. Perchè rovinare la bellezza di quel momento ruminandoci su allegre stronzate? Quindi chiudo, all prossima (forse, forse no, è sempre più evidente come io non sia proprio tipo da blog) trasmissione.
02/05/11
Where amazing happens/3
Nuovo appuntamento con i Playoff. Da dove cominciare? In realtà è facile da decidere, si è consumata (per la quarta volta nella storia NBA) la tragedia/epica di una testa di serie n°1 eliminata al primo turno. E' la seconda volta in tempi recenti, era capitato qualche anno fa ai Mavs di Nowitzki (addirittura miglior record della lega, diversamente da questi Spurs), ma nessuno se l'aspettava da questi Spurs: se c'era una squadra che aveva legato il suo nome alla solidità nella post-season (nell'era Duncan, ovviamente, prima non se li filava nessuno) erano proprio gli Speroni di San Antonio. E invece fuori 4-2, incapaci di vincere in trasferta e devastati da quella sconfitta in gara 1 che aveva già di per sè scioccato il mondo. Vittime della fine di un'era ma anche di un (necessario, probabilmente) cambio di stile che ha pagato poco in questi playoff. D'altronde, stanotte Memphis ha fatto lo sgambetto in gara 1 delle semifinali a OKC (a Oklahoma City, tra l'altro), candidandosi al ruolo di vera sorpresa di questa post season. Il tutto senza (il mio "amico") Rudy Gay. Poco altro da dire sul resto, se Rondo gioca da Rondo prevedo gare molto più sofferte per gli Heat contro Boston (anche l'arbitraggio a Miami ha lasciato perplessi, fin troppo casalingo in alcuni momenti chiave). Vedremo.
Non centra nulla, ma pare ormai certo che un drappello di Navy SEALs abbia catturato e ucciso Bin Laden. La cosa veramente interessante da commentare è che secondo molti l'esecuzione sommaria (di un terrorista) da parte di alcuni militari possa essere definita GIUSTIZIA ( e secondo una simpatica deputata italiana, un miracolo). Strano, come ci si possa dimenticare il significato delle parole.
Altra cosa che non centra nulla, ma già mi erano girati i coglioni all'idea che il 1°Maggio (giornata Internazionalista dei Lavoratori) dovesse essere il giorno in cui la Chiesa cattolica beatificava il suo ultimo Papa; quando poi mi sono reso conto che il mega-concerto di piazza S.Giovanni (che di suo non sarebbe proprio il modo adeguato per onorare questa giornata) era dedicato al 150° dell'unità d'italia, trasformandolo in una festività nazionalista, ho definitivamente sbracato. Ma vogliamo restituire a questa giornata il suo senso, per favore?
Non centra nulla, ma pare ormai certo che un drappello di Navy SEALs abbia catturato e ucciso Bin Laden. La cosa veramente interessante da commentare è che secondo molti l'esecuzione sommaria (di un terrorista) da parte di alcuni militari possa essere definita GIUSTIZIA ( e secondo una simpatica deputata italiana, un miracolo). Strano, come ci si possa dimenticare il significato delle parole.
Altra cosa che non centra nulla, ma già mi erano girati i coglioni all'idea che il 1°Maggio (giornata Internazionalista dei Lavoratori) dovesse essere il giorno in cui la Chiesa cattolica beatificava il suo ultimo Papa; quando poi mi sono reso conto che il mega-concerto di piazza S.Giovanni (che di suo non sarebbe proprio il modo adeguato per onorare questa giornata) era dedicato al 150° dell'unità d'italia, trasformandolo in una festività nazionalista, ho definitivamente sbracato. Ma vogliamo restituire a questa giornata il suo senso, per favore?
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